Perugia flashmob freeze

Da Londra, Parigi, Brisbane, Vienna, Losanna, Lione, sono ormai innumerevoli le città che hanno fatto da scenario all'istantaneo immobilizzarsi di una folla di persone. Allo stesso modo di quei bravissimi artisti di strada, che rimangono immobili anche ore ed ore incuranti delle condizioni atmosferiche, tali gruppi di persone improvvisamente si bloccano congelati, come in un fermo immagine di un film. Questo è il flashmob freezing, o meglio, Perugia 'nton congelatore, nella versione nostrana.


Goliardia o fenomeno sociale? A voi la sentenza.

Umbria Jazz 2008

Quest'anno Umbria Jazz, una delle manifestazioni jazzistiche di maggior rilievo al mondo, celebra il suo 35° anniversario. L'evento si svolgerà dal 11 al 21 luglio presso le piazze e le vie del centro storico di Perugia, ed i concerti si terranno in sedi di prestigio come il Teatro Morlacchi, il Teatro Pavone e l'Arena Santa Giuliana, dove si svolgeranno i concerti a pagamento, mentre i concerti gratuiti avranno luogo nella centralissima Piazza IV novembre, presso i Giardini Carducci, e lungo le vie del centro grazie alle band di strada ed a tutti i musicisti che si riverseranno in città in occasione del festival.
Tra gli ospiti di maggior rilievo quest'anno Herbie Hancock, Sonny Rollins, Caetano Veloso, Gary Burton, Pat Metheny, Cassandra Wilson e la popstar Alicia Keys, alla sua seconda presenza ad Umbria Jazz, dopo la partecipazione del 2004.Partecipazione straordinaria per il gruppo dei R.E.M, a confermare l'aspirazione del festival ad uscire dai rigidi canoni del Jazz, pur in una sostanziale attenzione alla qualità della musica proposta. Tutti i bigletti sono disponibili su prenotazione all'indirizzo www.umbriajazz.com.
Per preannunciarvi un pò dell'atmosfera che potrete respirare a Perugia durante la prestigiosa rassegna jazz, allego un video indimenticabile del 1993 in cui due mostri sacri del Jazz come Wynton Marsalis e Wycliffe Gordon "dialogano" da una finestra all'altra di un palazzo del centro storico in una stupenda improvvisazione.

Gelaterie di Perugia

Il gelato artigianale è una delizia per tutte le stagioni ormai, ma certo con il caldo di questi giorni non ci si può esimire dal cercare rinfresco in un cono od in una coppetta, a seconda delle preferenze.

Le gelaterie perugine sono innumerevoli, ed il vostro urban blog di fiducia non aspira ad elencarle tutte, bensì a segnalarvi quelle che a nostro avviso sono le migliori, per qualità e servizio. La preferenza, ancorché condivisibile, è personale, e questo contributo potrà magari essere utile a tutti quei visitatori di passaggio in città che vogliano cogliere qualche informazione utile prima di arrivare nella nostra città d'arte.

Molti perugini non hanno dubbi nell'indicare come la migliore gelateria di Perugia sia il Gambrinus, sita in via Bonazzi in pieno centro storico, sia per l'accoglienza degli avventori , sia ovviamente per la qualità del gelato, realizzato artigianalmente e solo con frutta fresca ed ingredienti scelti. Pressoché infinita la varietà di gusti: è assolutamente da provare il gusto ai pinoli, e tra i gusti più particolari posso segnalare per la loro bontà anche formaggio con pere e crema all'albicocca.
A contendere lo scettro di migliore gelateria di Perugia è la Gelateria Cioccolateria Augusta Perusia, dove è possibile gustarsi un favoloso gelato artigianale. Sita in via Pinturicchio, poco distante dal portone dell'Università per Stranieri, la gelateria è specializzata nei gusti al cioccolato e nocciola, finemente realizzati da mastri cioccolatieri formatisi alla scuola della Perugina. Un'altra delle migliori gelaterie cittadine, è la nuova gelateria Ponte, che così completa il nostro podio virtuale. Posta in via Ruggero D'Andreotto, a fianco dell'Hotel Giò Arte e Vini e nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Fontivegge, la gelateria presenta, in una pur non eccelsa varietà, un assaggio di gelati favoloso, in particolare un ottimo gusto pinolata, ed un superbo oranciok (gelato al cioccolato con scaglie di arancia).

Sempre in centro sono da menzionare la gelateria Veneta in piazza Italia, storica gelateria artigianale dal 1935 a Perugia e con tavolini in splendida posizione, seppure storicamente poco abbondante nelle porzioni, e la gelateria la Fonte Maggiore in via della Gabbia, la via che unisce piazza IV Novembre con via dei Priori.
Appena fuori Perugia sono da provare la Panta Rei a Corciano, vicino al Girasole, ed in zona Lago Trasimeno i chioschi del gelato a Passignano e San Feliciano.

... e voi quale gelateria preferite?

*aggiornato il 12/06/08 ore 19:00

Aeroporto di Perugia, low-cost per Barcellona

Dopo Londra, Ryanair annuncia la partenza di una nuova tratta che collegherà a partire dal 2 luglio l'aeroporto internazionale dell'Umbria all'aeroporto di Girona Barcellona.
I biglietti possono essere prenotati a partire da oggi ad un costo di 17,99 € tasse incluse, ma va sottolineato come Girona disti ben 100 km dal centro di Barcellona, e che il Barcelona Bus, il mezzo che collega l'aeroporto al centro cittadino ha un costo di 12 €.
Barcellona è il principale approdo turistico della Spagna: la meta, già ambitissima tra i vacanzieri perugini, non potrà non riscontrare una crescita nei flussi. Ryanair prevede di incrementare così il volume passeggeri intorno all'aeroporto di Perugia Sant'Egidio di 40.000 unità in un anno.

Intanto, scongiurata per adesso l'ipotesi che il collegamento Perugia - Milano scompaia per via della crisi Alitalia, ripartono da Sant'Egidio i voli previsti per la stagione estiva: Olbia (Sardegna), Palermo (Sicilia), Monastir (Tunisia), Palma (Isola di Maiorca).

Al cinema a Perugia: "Il divo"

La rubrica cinematografica questa settimana si occupa de "Il divo", in programma a Perugia nelle sale del Cinema Turreno.

Questo non è un film di denuncia, o di propaganda: è un atto dovuto, una sentenza senza prova d'appello, una corrispondenza intima a fatti accaduti che ormai solo la leggenda, ancor prima della storia, può raccontare. Così è per Il divo Julio, che viene dipinto da Sorrentino, che da anni pensava a questo film, lontano da qualsiasi modalità di verosimiglianza ontologica, in un autentico balletto dell'assurdo. L'attore Servillo interpreta un lato della sagoma Andreotti, non per adularlo o accusarlo, ma per chiedergli, con inquadrature spesso dal basso verso l'alto, una reminescenza rivelatoria. Sorrentino cambia spesso angolazioni, punti di vista, modo di inquadrare: praticamente la macchina da presa non sta un minuto ferma, addirittura uno skateboard dentro una sala del Palazzo.

"Il divo" si fonda sul fatto che la ridondanza è, se dosata a giusti livelli, l'unica arma che consenta di rappresentare la Storia con i toni accesi e discordanti del grottesco, così che il racconto assuma i toni di una tragedia in trance. Infatti Il divo assomiglia ad una tragicomica partitura che ammette l'eccesso e lo rovescia, non si accontenta della mera figura di ripiego, cerca sempre di addentrarsi nel fulcro di una faccenda piena di ombre. Andreotti fu l'architetto, lo stratega, il compendio dell'inaduito, la correlazione sublimata ad arte, Sorrentino aveva l'obbligo morale di fare questo film, lo doveva agli italiani, agli abitanti dell'I
talia messa in scena da Sorrentino, che è e rimane, ieri come oggi, un'Italia povera e pusillanime.

Vostro, Michele_2046